domenica 8 giugno 2008
martedì 15 aprile 2008
E che cazzo!
Si ringraziano il Pagani e il Caluri (e scrivilo 'sto cazzo di cognome sul citofono) per l'immagine.
Don Zauker
venerdì 28 marzo 2008
Dé, ma questa l'ho pagata anch'io!
Dello spreco di soldi pubblici se ne sente parlare di continuo, ma stamani mi ci è venuto quasi da ridere.
O da piangere, incazzato.
Metà mattinata, ormai ora di affrontare i sonnolenti dipendenti pubblici e portare la Posta in Comune, vado come sempre all'URP dove ci sono alcune delle pochissime persone gentili (anzi, squisite) di tutto l'apparato e mi ritrovo a dare un pacchetto SDA tutto bianco, senza nemmeno una scritta con un nome di destinatario a parte il tagliando della lettera di vettura.
Ma cosa sarebbe?
Boh... gira e rigira, l'unico indizio per capire che tipo di pacco fosse era leggere il mittente: Provincia di Livorno.
Come? Viene da qui davanti?
Risata isterica mia e delle impiegate dell'URP, con carogna automatica che sale imperiosa sule spalle.
Ricostruiamo la vicenda:
Il corpo del reato:
Tralasciando le mie rozze manone da Corriere, possiamo vedere che la spedizione è una SDA da 0 a 3 chili di peso che, per un cliente molto poco assiduo come può essere la Provincia, costa circa 10€, forse 9 se è cliente dell'ottimo Davide (Mondo Servizi, broker/cliente/emanazione dell'SDA).
Il mittente non è leggibilissimo, ma è la Provincia di Livorno, Piazza del Municipio 4.
Il destinatario è al numero 1 della solita piazza, capito?
Tracciamo un po' il percorso del pacco sul sito di SDA, usando il numero di LDV:

Partita il 27 da Livorno e arrivata il 28 a Livorno, peccato che da qui non si capisca bene il tragitto fatto dal pacco.
Io non l'ho ritirato, quindi significa che l'hanno portato al vicino, ma non dirimpetto come il Comune, Mondo Servizi, oppure direttamente in SDA a Stagno, poco fuori città.
In ogni caso, facevano prima ad attraversare, ma credo che sia andato Davide a prenderlo in motorino.
Il pacchetto ha dormito una notte in magazzino, poi è venuto con me sul furgone e ha trovato finalmente pace, credo fossero volantini o scartoffie di comunque poco conto, visto che uno identico era indirizzato anche in Capitaneria di Porto.
Ma qual'è la distanza incolmabile che è stata evitata dai nostri prodi dipendenti pubblici, spendendo i soldi altrettanto pubblici?
Vediamo, con l'ausilio di Google Earth:

Non c'è male, vero?
Fermi, ve lo faccio vedere dal basso:

Il palazzo sulla destra è la Provincia, quello sula sinistra il Comune.
Bah... non mi fa incazzare nemmeno il fatto dei 9€ buttati via a cazzo, quanto che queste cose sono all'ordine del giorno.
Quando ho fatto vedere il tagliando firmato a Umberto Cardinali, fratello di Mario nonché anima e core del Vernacoliere, lui si è incazzato come al solito e ha incominciato a raccontare tutte le merdate che vede giornalmente, come dell'autista del Sindaco che si rifiutava di portare una fialetta a Pisa, adducendo a scusa che lui è pagato per guidare (risultato: un passeggero con la fialetta nel taschino), oppure delle quattro o cinque colazioni che fanno i semplici dipendenti pubblici.
Che poi al Bar si lamentano in continuazione, mentre li ascoltiamo io, infreddolito e magari bagnato, in cerca di un cappuccino caldo e le bariste che sono in piedi da ore.
Ma poi, quello che mi fa andare il sangue alla testa, è che la gente se ne frega altamente.
Oggi la gente ha preso le ferie per comprare il nuovo disco di Vasco Rossi.
Non me lo posso spiegare altrimenti: non possibile che tutti quei tizi assiepati fuori da Piccadilly Sound, in attesa che arrivassi io con il pacco fatato (no doppi sensi, please) fossero tutti disoccupati o lavoratori a turni!
Mi ha telefonato addirittura Roberto del negozio, quel sant'uomo che mi regala i dischi per Natale, per essere sicuro che il pacco fosse arrivato a Livorno, perché aveva degli scalmanati in negozio.
Scalmanati quarantenni, oltretutto!
No, via... è roba da diti in culo, per davvero.
O da piangere, incazzato.
Metà mattinata, ormai ora di affrontare i sonnolenti dipendenti pubblici e portare la Posta in Comune, vado come sempre all'URP dove ci sono alcune delle pochissime persone gentili (anzi, squisite) di tutto l'apparato e mi ritrovo a dare un pacchetto SDA tutto bianco, senza nemmeno una scritta con un nome di destinatario a parte il tagliando della lettera di vettura.
Ma cosa sarebbe?
Boh... gira e rigira, l'unico indizio per capire che tipo di pacco fosse era leggere il mittente: Provincia di Livorno.
Come? Viene da qui davanti?
Risata isterica mia e delle impiegate dell'URP, con carogna automatica che sale imperiosa sule spalle.
Ricostruiamo la vicenda:
Il corpo del reato:
Tralasciando le mie rozze manone da Corriere, possiamo vedere che la spedizione è una SDA da 0 a 3 chili di peso che, per un cliente molto poco assiduo come può essere la Provincia, costa circa 10€, forse 9 se è cliente dell'ottimo Davide (Mondo Servizi, broker/cliente/emanazione dell'SDA).Il mittente non è leggibilissimo, ma è la Provincia di Livorno, Piazza del Municipio 4.
Il destinatario è al numero 1 della solita piazza, capito?
Tracciamo un po' il percorso del pacco sul sito di SDA, usando il numero di LDV:
Partita il 27 da Livorno e arrivata il 28 a Livorno, peccato che da qui non si capisca bene il tragitto fatto dal pacco.
Io non l'ho ritirato, quindi significa che l'hanno portato al vicino, ma non dirimpetto come il Comune, Mondo Servizi, oppure direttamente in SDA a Stagno, poco fuori città.
In ogni caso, facevano prima ad attraversare, ma credo che sia andato Davide a prenderlo in motorino.
Il pacchetto ha dormito una notte in magazzino, poi è venuto con me sul furgone e ha trovato finalmente pace, credo fossero volantini o scartoffie di comunque poco conto, visto che uno identico era indirizzato anche in Capitaneria di Porto.
Ma qual'è la distanza incolmabile che è stata evitata dai nostri prodi dipendenti pubblici, spendendo i soldi altrettanto pubblici?
Vediamo, con l'ausilio di Google Earth:

Non c'è male, vero?
Fermi, ve lo faccio vedere dal basso:

Il palazzo sulla destra è la Provincia, quello sula sinistra il Comune.
Bah... non mi fa incazzare nemmeno il fatto dei 9€ buttati via a cazzo, quanto che queste cose sono all'ordine del giorno.
Quando ho fatto vedere il tagliando firmato a Umberto Cardinali, fratello di Mario nonché anima e core del Vernacoliere, lui si è incazzato come al solito e ha incominciato a raccontare tutte le merdate che vede giornalmente, come dell'autista del Sindaco che si rifiutava di portare una fialetta a Pisa, adducendo a scusa che lui è pagato per guidare (risultato: un passeggero con la fialetta nel taschino), oppure delle quattro o cinque colazioni che fanno i semplici dipendenti pubblici.
Che poi al Bar si lamentano in continuazione, mentre li ascoltiamo io, infreddolito e magari bagnato, in cerca di un cappuccino caldo e le bariste che sono in piedi da ore.
Ma poi, quello che mi fa andare il sangue alla testa, è che la gente se ne frega altamente.
Oggi la gente ha preso le ferie per comprare il nuovo disco di Vasco Rossi.
Non me lo posso spiegare altrimenti: non possibile che tutti quei tizi assiepati fuori da Piccadilly Sound, in attesa che arrivassi io con il pacco fatato (no doppi sensi, please) fossero tutti disoccupati o lavoratori a turni!
Mi ha telefonato addirittura Roberto del negozio, quel sant'uomo che mi regala i dischi per Natale, per essere sicuro che il pacco fosse arrivato a Livorno, perché aveva degli scalmanati in negozio.
Scalmanati quarantenni, oltretutto!
No, via... è roba da diti in culo, per davvero.
venerdì 29 febbraio 2008
Nuovo blog informatico

Ciò significa due cose: che non avevo niente da fare e che si è aggiunto un altro pezzo di inutilità al già provato mondo del Web.
Visto da fuori (e non capirci una mazza)
Bubu
mercoledì 1 agosto 2007
sabato 28 luglio 2007
In hoc signo vinces

Costantino il Grande vide stagliarsi nel cielo una croce, mentre una voce gli sussurrava "vinci con questo"
Io posso, al massimo, accontentarmi di un enorme culo rotto, con la voce di qualcuno che mi grida: "Non ti passa piùùùùù!"
Tanto, l'unica cosa di cui sono capace è lavorare come un mulo, per delle paghe sempre ridicole e in posti dove, comunque, andranno sempre avanti i ruffiani e chi ha un pezzo di carta che attesta la loro inutilità al mondo, però specializzata.
È una cosa che ho sotto gli occhi tutti i giorni: persone di ogni classe che ti guardano in mille modi, a volte con compassione perché "fai un lavoraccio", altre volte con disprezzo, oppure irridendoti quando sei bagnato fradicio per la pioggia.
Molto spesso con rispetto e anche con affetto, ma sempre con la certezza che ti trovi a fare un lavoro che, per carenze o sfortuna, ti pone al di sotto di molte basse manovalanze.
Negli uffici ci sono spesso impiegati che non hanno idea di come si usi un pc, a volte ho persino sbloccato schede di rete misteriosamente disattivate da Windows Xp, nell'amministrazione pubblica non parliamo nemmeno del livello medio del personale...
Eppure loro sono li, al caldo e al riparo dalla pioggia, senza doversi spaccare la schiena pacco dopo pacco, con paghe migliori del sottoscritto che guadagna (50€ giornaliere/12 ore di lavoro, quando va bene) 4,16€ l'ora.
Difficilmente mi schioderò da quelle cifre, anche in futuro.
Ho la terza media, nessun attestato di alcun tipo, come l'ECDL, ho una semplice patente A-B, scarsissime capacità di vendita... potrei continuare per ore.
Anche se cambiassi lavoro sarebbe la solita solfa, non si cava il sangue dalle rape, sarei il solito mulo da sfruttare e buttare via, visto che dopo un po' che ti sacrifichi e non ti neghi mai, diventa un'abitudine e una cosa dovuta.
Al momento sono piuttosto amareggiato, forse mi sbaglio, ma non mi sento in mano carte da giocare.
È anche vero che al mondo servono pure i manovali, di qualsiasi tipo e in qualunque lavoro, ma non riavrò mai indietro l'impegno che metto nel lavoro.
Un Bubu non molto in forma.
venerdì 13 luglio 2007
OROSCOPO DEI PRECARI
ARIETE: Marte in opposizione al segno. Attenzione alle attività sportive, la copertura economica della malattia non è prevista nel tuo contratto.
TORO: Venere e Marte minano la stabilità emotiva. Una botta al vostro capo può far bene ma non è una buona idea. Ritrovate l'equilibrio nervoso con una tisana relax.
GEMELLI: Venere favorisce la fertilità. Per le nate della prima decade si consiglia un controllino all'estratto conto dei contributi INPS.
CANCRO: I sogni di evasione possono tenervi piacevolmente impegnati nelle ore libere. E grazie al vostro Co.Co.Pro a 10 ore a settimana di ore libere ne avete proprio tante!
LEONE: Buon periodo per l'accensione di mutui prima casa. Se avete già messo da parte l'80% della somma necessaria potrebbe addirittura bastare a garanzia il tuo ultimo cedolino.
VERGINE: La congiuntura astrale non è delle più felici, amici della vergine: lavoro precario,instabilità degli affetti. Il nostro consiglio: almeno scopate!
BILANCIA: Col favore di Venere vi aspetta finalmente qualche soddisfazione negli affari nel lavoro. Cosa scegliete? Non si può avere tutto.
SCORPIONE: E' il momento di alzare le vostre richieste. Favorita l'intesa coi colleghi. Guardatevi intorno, siate collaborativi e avrete successo!
SAGITTARIO: Estate, tempo di prova costume. Tranquilli! Niente contratto, niente ferie, niente mare. Per quest'anno l'avete scampata!
CAPRICORNO: La luna in transito favorisce i cambiamenti: è il momento di mollare la prigione del call center! Il nostro consiglio: cercano al McDonald's accanto.
AQUARIO: Siete finalmente pronti ad agire. L'orizzonte si schiarisce se punterete ad ottenere il riconoscimento dei vostri sacrosanti diritti! Marte e Mercurio sono potenti alleati.
PESCI: Siete in un periodo di pace interiore, successi nel lavoro e privati. Sveglia!!! Non potete sperare nel rinnovo del contratto se continuate ad addormentarvi durante il turno.
TORO: Venere e Marte minano la stabilità emotiva. Una botta al vostro capo può far bene ma non è una buona idea. Ritrovate l'equilibrio nervoso con una tisana relax.
GEMELLI: Venere favorisce la fertilità. Per le nate della prima decade si consiglia un controllino all'estratto conto dei contributi INPS.
CANCRO: I sogni di evasione possono tenervi piacevolmente impegnati nelle ore libere. E grazie al vostro Co.Co.Pro a 10 ore a settimana di ore libere ne avete proprio tante!
LEONE: Buon periodo per l'accensione di mutui prima casa. Se avete già messo da parte l'80% della somma necessaria potrebbe addirittura bastare a garanzia il tuo ultimo cedolino.
VERGINE: La congiuntura astrale non è delle più felici, amici della vergine: lavoro precario,instabilità degli affetti. Il nostro consiglio: almeno scopate!
BILANCIA: Col favore di Venere vi aspetta finalmente qualche soddisfazione negli affari nel lavoro. Cosa scegliete? Non si può avere tutto.
SCORPIONE: E' il momento di alzare le vostre richieste. Favorita l'intesa coi colleghi. Guardatevi intorno, siate collaborativi e avrete successo!
SAGITTARIO: Estate, tempo di prova costume. Tranquilli! Niente contratto, niente ferie, niente mare. Per quest'anno l'avete scampata!
CAPRICORNO: La luna in transito favorisce i cambiamenti: è il momento di mollare la prigione del call center! Il nostro consiglio: cercano al McDonald's accanto.
AQUARIO: Siete finalmente pronti ad agire. L'orizzonte si schiarisce se punterete ad ottenere il riconoscimento dei vostri sacrosanti diritti! Marte e Mercurio sono potenti alleati.
PESCI: Siete in un periodo di pace interiore, successi nel lavoro e privati. Sveglia!!! Non potete sperare nel rinnovo del contratto se continuate ad addormentarvi durante il turno.
PREGHIERA A SAN PRECARIO
Oh San Precario,Protettore di noi, precari della terra
Dacci oggi la maternità pagata
Proteggi i dipendenti delle catene commerciali,
gli angeli dei call center,
le partite iva e
i collaboratori appesi ad un filo
Dona a loro ferie e contributi pensionistici,
reddito e servizi gratuiti
e salvali dai lugubri licenziamenti
San Precario, che ci proteggi dal basso nella rete,
prega per noi interinali e cognitari
Porgi presso Pietro, Giacomo, Paolo e i Santi Tutti
la nostra umile supplica
Ricordati delle anime in scadenza di contratto
torturati dalle divinità pagane,
libero mercato e flessibilità
Che si aggirano incerte senza futuro nè casa
Senza pensioni nè dignità
Illumina di speranza i lavoratori in nero
Dona loro gioia e gloria
Per tutti I secoli dei secoli
MAYDAY
LA VITA DI SAN PRECARIO
PRECARIO SANTO da Preco, instabile; malfermo; senza equilibrio, XXI secolo D.C. Nelle leggende, santo patrono di sfrattati, poveri, sottooccupati, sfruttati, ricattati, Co.Co.Co, assunti non in regola e dipendenti a termine. Invocato contro liberismo, caporalato, infortunio senza copertura, cooperative e mobbing. Si festeggia il 29 febbraio. La leggenda di Precario è raccontata nella “Leggenda Aurea”, una raccolta di vite di santi scritta nel XXII secolo da Jacopo da Varaggine.
Precario era figlio di una famiglia borghese Brianzola e fu fatto studiare nelle migliori università del nord Italia “Finanza creativa”. All’età di 25 anni decise, in contrasto con la famiglia , di vedere il mondo e di cercarsi lavoro in modo indipendente. Nonostante il padre godesse di ottimi appoggi fra cui l’iscrizione alla “P2″ e il “Gladio d’oro” infatti, Precario era molto inquieto perché “Non capiva”. Proprio durante queste sue riflessioni venne a sapere che un tale di Arcore di nome Silvidoro, già in odore di santità aveva ricevuto, pare per intervento divino, i fondi per creare dal nulla tre televisioni. Precario allora si recò in visita al villaggio del profeta dove esso stava fondando un nuovo stile di vita basato sul doppiopetto e incomprensibili. Costui lo invitò ad una cena di finanziamento e, dopo una minerale gasatissima, gli disse una delle sue famose centurie “E’ facile dire di avere le unghie pulite quando ci si lava i capelli tutti i giorni” . Precario usci dal luogo di pellegrinaggio con 4000 monte d’oro in meno ( la leggenda dice che tanto valesse il banchetto di finanziamento) pieno di speranze pronto per fondare un Club. Ma, sulla via del ritorno, incontrò un gruppetto di manifestanti che stava protestando per la chiusura della fattoria dove lavoravano. Essi gli dissero che il villaggio sarebbe stato abbandonato e che donne bambini avrebbero dovuto emigrare perché in zona c’erano solo lavori temporanei i quali non garantivano una vita dignitosa. Aggiunsero inoltre che da quando un certo Venerabile Treu aveva, anni prima, fatto nuove leggi, le cose andavano sempre peggio. Precario guardò la folla e pronunciò la sua famosa frase: ” Cazzate, mi hanno detto che è solo propaganda filo comunista”. Quindi promise che sarebbe tornato al villaggio due anni dopo con un di lavoro e molte monete d’oro il tutto, naturalmente, senza avvalersi della famiglia e delle sue potenti conoscenza.Si vesti quindi di sacco e si mise a cercare lavoro. Trovo per prima cosa un impiego in una locanda fast food dove, dopo essersi prostrato per un anno, alla sua richiesta di contratto a tempo indeterminato gli risposero “Bella battuta!”. Quindi lavorò in un ipermercato per i successivi cinque mesi dove faceva orari infami per uno stipendio da fame. Vistò l’impossibilità di trovare un lavoro decente, decise allora di spiegare agli stolti manifestanti che, nonostante un lavoro precario, si poteva condurre una vita agiata e piene di soddisfazioni. Progettò di compare casa e di arredarla ma, già alla prima agenzia immobiliare, gli dissero “No lavoro stabile, no contratto. Lo stesso accadde per i mobili, ma stavolta la riposta fu più dirompente ” No lavoro fisso.no mutuo per Tv color”. allora si arrese e, tornato al villaggio, fece la sua pubblica ammenda. Da allora il Santo girovagò per il mondo e si prodigò per gli oppressi e i precari. La sua fama crebbe e molti miracoli furono a lui attribuiti. Il più famoso è sicuramente quello dei prolungamento all’infinito del contratto di un giovane di Barletta e della concessione di infortunio ad una ragazza di Padova, dopo che questa si era ferita durante il lavoro in una cooperativa del nord est.Nell’arte religiosa moderna San Precario è spesso raffigurato con divise di supermercati o di fast food. Il suo attributo caratteristico e il contratto di lavoro che tiene in mano. Marinnoni ha rappresento il santo sulle vetrate della chiesa di San Paganino, mentre cambia lavoro 7 volte in una giornata. Peyon invece, in un’enorme tela custodita alla fondazione Mappini, lo mostra mentre gli vengono negati, causa mancanza di un lavoro fisso, sia un mutuo che l’acquisto a rate di un televisore. Uber di Tanze Plazze, lo ritrae in alcune fasi della sua vita, per esempio, mentre frigge patatine nel fast food di un centro commerciale.
Precario era figlio di una famiglia borghese Brianzola e fu fatto studiare nelle migliori università del nord Italia “Finanza creativa”. All’età di 25 anni decise, in contrasto con la famiglia , di vedere il mondo e di cercarsi lavoro in modo indipendente. Nonostante il padre godesse di ottimi appoggi fra cui l’iscrizione alla “P2″ e il “Gladio d’oro” infatti, Precario era molto inquieto perché “Non capiva”. Proprio durante queste sue riflessioni venne a sapere che un tale di Arcore di nome Silvidoro, già in odore di santità aveva ricevuto, pare per intervento divino, i fondi per creare dal nulla tre televisioni. Precario allora si recò in visita al villaggio del profeta dove esso stava fondando un nuovo stile di vita basato sul doppiopetto e incomprensibili. Costui lo invitò ad una cena di finanziamento e, dopo una minerale gasatissima, gli disse una delle sue famose centurie “E’ facile dire di avere le unghie pulite quando ci si lava i capelli tutti i giorni” . Precario usci dal luogo di pellegrinaggio con 4000 monte d’oro in meno ( la leggenda dice che tanto valesse il banchetto di finanziamento) pieno di speranze pronto per fondare un Club. Ma, sulla via del ritorno, incontrò un gruppetto di manifestanti che stava protestando per la chiusura della fattoria dove lavoravano. Essi gli dissero che il villaggio sarebbe stato abbandonato e che donne bambini avrebbero dovuto emigrare perché in zona c’erano solo lavori temporanei i quali non garantivano una vita dignitosa. Aggiunsero inoltre che da quando un certo Venerabile Treu aveva, anni prima, fatto nuove leggi, le cose andavano sempre peggio. Precario guardò la folla e pronunciò la sua famosa frase: ” Cazzate, mi hanno detto che è solo propaganda filo comunista”. Quindi promise che sarebbe tornato al villaggio due anni dopo con un di lavoro e molte monete d’oro il tutto, naturalmente, senza avvalersi della famiglia e delle sue potenti conoscenza.Si vesti quindi di sacco e si mise a cercare lavoro. Trovo per prima cosa un impiego in una locanda fast food dove, dopo essersi prostrato per un anno, alla sua richiesta di contratto a tempo indeterminato gli risposero “Bella battuta!”. Quindi lavorò in un ipermercato per i successivi cinque mesi dove faceva orari infami per uno stipendio da fame. Vistò l’impossibilità di trovare un lavoro decente, decise allora di spiegare agli stolti manifestanti che, nonostante un lavoro precario, si poteva condurre una vita agiata e piene di soddisfazioni. Progettò di compare casa e di arredarla ma, già alla prima agenzia immobiliare, gli dissero “No lavoro stabile, no contratto. Lo stesso accadde per i mobili, ma stavolta la riposta fu più dirompente ” No lavoro fisso.no mutuo per Tv color”. allora si arrese e, tornato al villaggio, fece la sua pubblica ammenda. Da allora il Santo girovagò per il mondo e si prodigò per gli oppressi e i precari. La sua fama crebbe e molti miracoli furono a lui attribuiti. Il più famoso è sicuramente quello dei prolungamento all’infinito del contratto di un giovane di Barletta e della concessione di infortunio ad una ragazza di Padova, dopo che questa si era ferita durante il lavoro in una cooperativa del nord est.Nell’arte religiosa moderna San Precario è spesso raffigurato con divise di supermercati o di fast food. Il suo attributo caratteristico e il contratto di lavoro che tiene in mano. Marinnoni ha rappresento il santo sulle vetrate della chiesa di San Paganino, mentre cambia lavoro 7 volte in una giornata. Peyon invece, in un’enorme tela custodita alla fondazione Mappini, lo mostra mentre gli vengono negati, causa mancanza di un lavoro fisso, sia un mutuo che l’acquisto a rate di un televisore. Uber di Tanze Plazze, lo ritrae in alcune fasi della sua vita, per esempio, mentre frigge patatine nel fast food di un centro commerciale.
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